Silhouette

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Sviluppatore

E pensare che il buon vecchio Bach ne aveva
venti, non tutti piccoli assieme, natürlich,
e spesso malati, rami monchi dell'albero
genealogico, negati tanto all'archetto
che alla riproduzione, eppure anche a turno
casinisti (immagino) come solo i bimbi
prima della difterite, su e giù per quelle
scalette di legno inseguendosi in fuga,
e tra loro e gli altri scaldabanchi
della Thomasschule il Director Musices
riusciva a comporre, a diventare sé stesso
e sé stesso in noi (invenzione a tre voci
di cui l'ultima è Dio) e a fumare la pipa,
rifilare scapaccioni alla bisogna e fare
l'amore con Anna Magdalena, tutto in sedici
battute per il tema più altre otto di sonno,
non scritte, da ripetere ad libitum, da capo
al fine, senza note – pardon – parole per
chiedersi prima dell'epoca dell'insoddisfazione


se era questa la sua vita
se la stava vivendo bene
se qualcun altro (Telemann
o il lattaio all'angolo) l'avrebbe composta
meglio di lui

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Sviluppatore

Scarbo scappa da un lato all'altro
della tastiera e le dita guizzando
quasi lo acchiappano: non una stilla
di sudore per la piega della schiena
nuda della pianista che volentieri
attizza opinioni pro o contro
nello scrollo del video, e che sia
un corpo a suonare è l'incredibile,
corpo che intanto digerisce e secerne
muco e congiura proteine per tenere
dritta la barra dell'omeostasi
e nonostante tutto muore. Ma
ciò non cura il pubblico sullo
sfondo del triplice metabolismo
on line, on camera e on air, né
lo cura Ravel: che di certo voleva
dire, ma cosa esattamente
e perché – oltre a dare un giro
di chiave alla molla della pendola
– lo sa forse il demonietto in attesa
dietro la tempia, già pronto
a scordargli lo strumento

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Sviluppatore

Che Brahms avesse conosciuto la sera,
il primo vasto sorso d'aria dopo un pianto,
l'abitudine del passato remoto di chiamare
sottovoce dalla stanza accanto ripetendo
più volte la stessa frase, è sensato:


ma che sapesse anche di Pordenone,
della luce gialla scialbata sulla carta
da parati anni ottanta, il perdurare
dei tristi condomini che esistono
per decenni anche di notte e di domenica:
questo sorprende, come il mio continuare
imperterrito dentro il nome di un ragazzo


che allora non conosceva l'intermezzo
opus centodiciotto numero due e pure
ora si riascolta riascoltandolo.